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7. Gli Studenti della Sapienza

I colleghi stranieri stentano a credere che alla Sapienza ci siano 140.000 studenti. Circa il 25% è fuori sede. Abbiamo la responsabilità di iniziare alla conoscenza scientifica e al lavoro professionale intere generazioni di giovani. Gli studenti (tranne i loro rappresentanti negli organi collegiali e nei Consigli di Facoltà) non votano per eleggere il rettore ma mentre scrivo queste note sono i miei principali referenti mentali.

Anche con gli studenti dobbiamo stringere un nuovo patto: da parte loro, serietà nello studio e rispetto delle regole e, da parte nostra, promozione delle loro persone e rispetto dei diritti. In concreto:

  • assicurare spazi dignitosi per la didattica – aule, laboratori, biblioteche, iniziative culturali – in armonia con lo sviluppo del piano edilizio;
  • migliorare i servizi, in primo luogo di informazione, orientamento, placement e le segreterie studenti;
  • realizzare nuove residenze per gli studenti, per contenere i costi di soggiorno e per favorire nuove forme di socializzazione tra i giovani;
  • attuare completamente la Carta dei diritti degli studenti;
  • sollecitare l’istituzione del ruolo di Garante degli studenti nelle Facoltà che ancora non prevedono questa figura e attivare un gruppo controllo qualità per il monitoraggio dei servizi dedicati agli studenti;
  • promuovere un più ampio utilizzo dell’istituto dello “studente a tempo parziale” per rendere i nostri numeri sugli iscritti più aderenti alla situazione reale.