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3. Gli Atenei Federati

Il processo di completa attuazione di un sistema unitario e insieme federato è irreversibile.

In contemporanea alla ridefinizione dell’Amministrazione centrale, occorre chiarire, con ogni possibile dettaglio, compiti, responsabilità, lineamenti organizzativi, risorse umane e finanziarie a disposizione degli Atenei e parametri semplici e chiari di valutazione dei risultati in linea con i parametri richiesti dal sistema nazionale all’intera Sapienza.

Occorre anche prevedere nuovi meccanismi di trasferimento delle risorse che non ingabbino gli Atenei federati nella rete tradizionale dei capitoli di spesa che non riesce a tener conto della diversa missione dei Dipartimenti, delle Facoltà e dei Centri che operano al loro interno impedendo quella flessibilità ed autonomia che sta alla base dell’istituzione degli Atenei federati.

Gli Atenei Federati dovranno poi gestire il budget relativo alle risorse operanti al loro interno. A tal fine è necessario riequilibrare le risorse tra l’amministrazione centrale e gli Atenei Federati; tra gli Atenei Federati; tra i Dipartimenti, tra le Facoltà. Questa azione è particolarmente delicata e deve essere condotta con un chiaro e condiviso ancoraggio a criteri di trasparenza e di equità.

Nei prossimi quattro anni un numero rilevante di docenti e di personale tecnico, amministrativo e bibliotecario lascerà la Sapienza per raggiunti limiti di età. Le cessazioni per limiti di età mal si conciliano con le esigenze dei settori scientifico disciplinari, con le competenze richieste nella ricerca e nella didattica, con le istanze di efficienza e, quindi, un’azione di riequilibrio – condotta, ripeto, con trasparenza ed equità – è indispensabile anche per le future allocazioni delle risorse. Di questa complessa operazione deve essere responsabile, a mio avviso, in primo luogo il rettore che dovrà sottoporre alla decisione degli organi collegiali ipotesi di intervento lucide, argomentate e condivise.

Il percorso di lavoro potrebbe essere il seguente:

  • presentazione, da parte del governo della Sapienza, di un progetto di organizzazione degli Atenei federati da costruire insieme con gli Atenei;
  • dibattito pubblico e presentazione di modifiche e integrazioni;
  • consultazione sindacale;
  • definizione del progetto da sottoporre all’approvazione degli organi collegiali.

La realizzazione è possibile entro 6 mesi dall’insediamento del rettore.