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2. L’Amministrazione Centrale

La struttura dell’Amministrazione centrale è rimasta fortemente accentrata, spingendo gli stessi dirigenti a pratiche di lavoro che spesso privilegiano l’esecuzione sulla proposta, l’adempimento alla progettualità innovativa. I tempi che intercorrono tra l’assunzione delle decisione e la loto realizzazione sono ancora troppo lunghi e incerti.

Per poter realizzare le autonomie, attraverso il sistema degli Atenei Federati, la prima operazione da compiere riguarda la ridefinizione della struttura dell’Amministrazione centrale. Si tratta di individuare le poche aree che non possono essere affidate agli Atenei Federati (per esempio, i rapporti con il sindacato e la contrattazione decentrata) e le aree di consulenza e supporto agli organi della Sapienza.

Le attuali Ripartizioni vanno ripensate e trasformate in aree dipartimentali (es: Area infrastrutture immobiliari e tecnologiche; Area amministrazione, bilancio e finanza; Area Ricerca e progetti internazionali; Area Risorse Umane; Area didattica e servizi agli studenti) con autonome responsabilità, con elevati livelli di professionalità, con autonomia di budget, con obiettivi certi ed espliciti e con parametri di efficienza e di efficacia professionale.

È ragionevole ritenere che l’intera procedura (presentazione del progetto da parte del governo della Sapienza; dibattito con tutti i soggetti interessati per modifiche e integrazioni; consultazione sindacale; definizione del progetto da sottoporre all’approvazione degli organi collegiali) possa concludersi entro 3 mesi dall’insediamento del rettore.