Programma
L’antidoto al declino della nostra università e la possibilità di un suo rilancio verso l’eccellenza risiedono nella lucidità della strategia e nella capacità di pianificare azioni e processi.
Ritengo che gli obiettivi strategici per il futuro della Sapienza siano tutti contenuti nei tre recenti documenti predisposti dal Nucleo di Valutazione Strategica:
- “Piano strategico 2007-2012”;
- “Dalla pianificazione strategica a quella operativa”;
- “L’attuazione del piano strategico della Sapienza. Programmazione triennale 2007-2009”.
Questi documenti costituiscono, per me, un prezioso punto di riferimento; sono stati ampiamente condivisi e credo che tutti i candidati a rettore si debbano sentire impegnati a direzionare l’azione di governo per i prossimi quattro anni verso gli obiettivi indicati.
Preferisco, quindi, presentare un programma articolato in soli 7 punti: cinque priorità di tipo “politico” alle quali sono collegate altrettante linee di azione, più una sezione dedicata alle persone che lavorano alla Sapienza e una sezione dedicata agli studenti, poiché sono le persone, con le loro competenze e con le loro speranze, ad animare la vita delle organizzazioni.