La campagna "Un'idea per la Sapienza"
scritto da Francesco AvalloneLa partecipazione all'interno di questo Blog, unita al crescente numero di accessi al sito avalloneperlasapienza.it sono una testimonianza del bisogno di dialogo e confronto manifestato durante queste settimane. Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno voluto, fin qui, dire la propria.
Parlando con molti di voi, anche in occasione degli incontri pubblici organizzati dalle Facoltà e dai Dipartimenti – e ai quali vi invito a partecipare – ho constatato una grande disponibilità a fornire spunti e a formulare proposte concrete, che sto cercando di raccogliere meticolosamente. E proprio da qui è partita l'idea di realizzare una campagna per promuovere progetti concreti che ho voluto chiamare "Un'idea per la Sapienza".
Attraverso una cartolina appositamente realizzata e distribuita nelle Facoltà, nei Dipartimenti, negli Uffici Amministrativi e durante tutti gli incontri pubblici in calendario, chiunque lo desideri potrà scrivermi, indicando la propria idea per il futuro della Sapienza. Al termine della campagna elettorale i contributi raccolti verranno presentati pubblicamente.
Spero che questa iniziativa, che si aggiunge agli strumenti elettronici già disponibili, possa ampliare le opportunità di partecipazione non soltanto dei docenti e dei ricercatori – già attivi nel dibattito elettorale – ma anche del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario e di tutti gli studenti (non solo dei loro rappresentanti).
6 commenti a “La campagna “Un’idea per la Sapienza””
09 Set, 2008 alle 09:51
Il Suo è un bel programma, aperto, carico di fiducia e di
ottimismo, aperto e sensibile ai reali problemi
dell’Università.
Mi permetto di suggerire un tema che rientra nell’ambito delle politiche del personale e che, credo, non sarebbe difficile
per Lei sviluppare: la motivazione. Al momento ritengo che
questa, all’interno della ns. Amministrazione sia arrivata
ai minimi storici - e il cd. decreto Brunetta ci ha aggiunto
un buon carico da 90. Qualsiasi programma da sviluppare dovrebbe
tenere conto di questo punto di partenza. Le risorse umane,
si sa, sono una risorsa che, se mortificata, perde valore.
Sono certa che Lei sarebbe la persona giusta per reinnescare
processi di partecipazione ed appartenenza vera da parte
di tutto il personale, specie di quello TA.
Per il resto: in bocca al lupo!
10 Set, 2008 alle 17:16
Salve!
scrivo solo per dire che ho appena visto la sua intervista su uniroma.tv e l’ho trovata chiara e concreta, e credo davvero che il suo programma possa essere un punto di partenza finalmente valido e concreto nella direzione della “sapienza che dovrebbe essere”!!!
un grande in bocca al lupo!
15 Set, 2008 alle 12:11
Salve,ho avuto modo di ascoltarla durante il corso sul fenomeno mobbing e sono rimasta colpita da ciò che ha detto e da come lo ha detto. Ho dato un’occhiata, per sommi capi, al suo programma e e credo che uno dei punti cardine dovrebbe essere dare il giusto valore alla professionalità oggi troppo spesso dimenticata per motivi clientelari e credo anche d’incapacità nella gestione del personale. Moltissimi dipendenti sono validissimi e pieni di competenze, ma è necessario che gli si consenta di dare il giusto apporto favorendo anche le condiioni lavorative. Ad esempio rivedere il discorso della mobilità interna:una maggiore elasticità potrebbe migliorare i risultati. Auguri e buon lavoro
16 Set, 2008 alle 16:07
caro professore, ho avuto la fortuna di poter collaborare con Lei, ammirando la sua sensibilità nei confronti del personale amministrativo. So perfettamente che Lei conosce molto bene quali sono i nostri disagi: la carenza del personale, gli spazzi limitati in cui siamo costretti a lavorare.
AugurandoLe di poter mettere in atto il suo programma.
Un in bocca al lupo
20 Set, 2008 alle 21:48
Piuttosto mi preoccupa molto “l’idea” che i giornali hanno della Sapienza. Leggo oggi sul Tempo che lei sarebbe il grande contestatore della gestione Guarini! La notizia è tanto più grave (e immagino priva di fondamento) perchè disconosce il suo ruolo e il suo impegno proprio nella “gestione Guarini”! Le domando come è possibile rivendicare (giustamente) un ruolo politico nelle istituzioni e nel paese quando i giornali (e quello di oggi è solo un esempio) continuano a trattare la Sapienza in questo modo!
21 Set, 2008 alle 20:26
Colgo lo stimolo fornito da Edmondo, attento osservatore di questa campagna elettorale, per tornare sul tema del rapporto con il mondo della politica e della rappresentazione della Sapienza sulla stampa. Per questo, ho aperto un nuovo tema di discussione all’interno del Blog, dal titolo “Verso una nuova interlocuzione politica”
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