Il rettore che vorrei essere

Lo Statuto della nostra università, nel definire ruolo e compiti del rettore è particolarmente sintetico: «Sono organi centrali della Sapienza il rettore, il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione». «Il Rettore rappresenta la Sapienza ad ogni effetto di legge e ne garantisce l’autonomia ed unità culturale». «Il Rettore convoca e presiede il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione».

Di fronte a tale indefinitezza, il ruolo del Rettore risente fortemente, nel bene e nel male, delle caratteristiche della persona che assume questo ruolo: il rettore può essere un accentratore o può delegare; può essere intraprendente o tergiversare; può privilegiare il quieto vivere o assumere dei rischi; può adattarsi alle mutevoli circostanze o predefinire chi vuole essere.

Ecco il rettore che vorrei essere.

Promotore di innovazioni
Le innovazioni nella struttura organizzativa, nelle tecnologie, nei processi organizzativi e gestionali e nel clima di lavoro sono precise aree di sviluppo organizzativo che devono trovare nel lavoro del rettore il necessario momento di propulsione, di stimolo ai contributi individuali e collettivi e di sintesi.

Garante delle Regole
Comunità delle dimensioni della Sapienza devono poter contare sull’affidabilità di regole e procedure di riferimento. Alcune norme sono superate ma la discrezionalità o, peggio, l’arbitrio sono elementi di destabilizzazione che favoriscono il disimpegno individuale e collettivo e che sono invocati per successive violazioni.

Garante dell’equità
Le organizzazioni universitarie soffrono della limitatezza delle risorse disponibili. Garantire equità nella definizione dei criteri di distribuzione ma anche nella gerarchia dei valori che guidano l’allocazione delle risorse. Anche i colleghi che assumono incarichi rappresentano una risorsa. Gli incarichi attribuiti devono rispondere a criteri di competenza e di rappresentanza delle diverse “voci” della Sapienza, in modo da poter utilizzare al meglio tutte le energie disponibili nei diversi progetti da realizzare.

Facilitatore delle decisioni
Il rettore, a mio avviso, non deve essere un decisionista ma deve facilitare l’assunzione di decisioni documentate, basate su dati e consapevoli da parte dei diversi organi a ciò deputati, attraverso proposte argomentate e trasparenti, attraverso la consultazione delle diverse competenze di volta in volta richieste, attraverso la previsione, per ogni decisione di rilievo, di precisi parametri di verifica dei risultati.